...In this great future, you can't forget your past...
lunedì 17 agosto 2009
lunedì 10 agosto 2009
domenica 2 agosto 2009
L'esperienza più bella
Ieri, 1 agosto 2009 ho vissuto l'esperienza più bella della mia vita (per ora ovviamente): CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI
Purtroppo erano a Milano, qui a 50km da casa sotto il sol-leone di un agosto appena iniziato e con l'afa tipica di quella città.Alle 9.20 ho iniziato a riscaldarmi, agitata ed emozionata come non mai... troppo bello essere li! Tra le grandi!
L'ambiente è davvero spettacolare e serio... era bello vedere che tutte le concorrenti, avversarie tra loro, si scambiavano battute e si riscaldavano assieme... non come avviene agli italiani di categoria dove il senso di sfida è esasperato!
La cosa che ho notato e che mi ha colpito è stato il RISPETTO che tutte portavano nei confronti di TUTTE! Le meno brave portavano rispetto per quelle più brave... ma anche le più brave erano molto rispettose di quelle meno brave... Infatti pure io, che non ero sicuramente tra le più brave, sono stata davvero bene e a mio agio in un nuovo mondo che per me prima era inesplorato.
Un altro aspetto sicuramente positivo--> nella zona riscaldamento ci sono solo gli atleti, niente allenatori o tecnici, niente rompiscatole.. solo gli atleti con le loro gambe, le loro chiodate e loro stessi!
Sta di fatto che alle 10.20 toccava a noi 800iste... Mi hanno messo in 2° serie... con una certa Elisa Cusma! Che emozione, era nella corsia vicino alla mia! WoW!
La gara mi è piaciuta anche se poi ho lasciato sfilare il treno e ho perso la scia, chiudendo in 2.14.62. La cosa che mi manca è la resistenza! Molte persone si stupiscono quando dico così perchè è CONSUETUDINE per noi italiani pensare che i MEZZOFONDISTI la prima cosa che devono avere è la resistenza! Non è assolutamente il mio caso... la distanza più lunga che ho fatto in allenamento in questa stagione sono stati i 600mt (ma quando capitava, una o due volte al mese neanche). Eppure 2.12.10 li ho fatto, senza correre ore, senza fare i cosiddetti "medi" e senza sfinirmi...
Sinceramente quando ero più piccola e fino allo scorso anno qualche lavoro lungo l'ho fatto pure io... This year --> NOTHING!!!
Però quando si corre con queste persone la differenza nei lavori si vede e la resistenza anche...
Sinceramente non credo che lavorerò moltissimo su questo aspetto, magari un pochino di più ma sempre con gradualità.
E a settembre?! A settembre mi vedrete ancora in pista... in distanze che non sono le mie... ci sarà da divertirsi...
--> Proverò qualche gara lunga (tipo 1500), resterò sui 400/800 oppure mi darò alla velocità?
Tutto è possibile! Vedremo...
giovedì 23 luglio 2009
La cronaca di un sogno che si avvera
Fino a ieri credevo di aver fissato i miei limiti sul tempo di 2.14.oo ma è evidente che mi sbagliavo. Proprio ieri infatti ho capito che non esistono limiti a questo tipo di cose... ti capita la giornata giusta, la gara giusta, le gambe giuste ma soprattutto... la testa giusta e si fa presto a ricredersi...
A dire la verità ancora non ci credo... chissà perchè mi sono svegliata così presto oggi... forse penso di ancora di sognare... ma a quanto pare è tutta realtà questa...
Ieri, 22 luglio 2009 ho corso per la mia prima volta al Meeting di Nembro (ringrazio l'organizzatore Bergamelli che mi ha permesso di correre pur non avendo il minimo per parteciparci).
Dovete sapere che questa manifestazione è nel mio cuore da quando ero piccolina così. Durante i primi anni di atletica militavo proprio per la Saletti e mi occupavo di quello che è chiamato "cestinaggio"... così mi capitava di seguire tutte le gare, di correre con gli atleti e di sognare con loro.
Ma quella piccolina poi è cresciuta, ha cambiato società ma il sogno era sempre lo stesso... correre a Nembro, in quel meeting. Ebbene, ieri è successo... è stato come tornare a casa...
Alle ore 20.40 ero già sulla riga della partenza.. (non troppo convinta della mia condizione fisica)
Questa volta ho ascoltato le parole di Riky e non mi sono fatta chiudere restando al centro della corsia perchè mi avevano assegnato la prima. Come mio solito ho rallentato nel tratto tra i 200 e i 400 ma probabilmente era solo per "lanciare l'ultimo giro"... Un'avversaria proprio in questo pezzo mi supera e va davanti a tirare...
Io la seguo e non le concedo nemmeno un centimetro! Passaggio in 65 e via con l'ultimo giro.
L'obiettivo era non lasciarla andare e così sono riuscita a tenerla... nel rettilineo dopo i 300 avevo voglia di superarla ma forse era ancora presto così ho aspettato i 100 metri finale e ho ingranato la 5° andando a vincere la batteria.
La prima cosa che ho guardato è stato il display... però non ero molto lucida infatti avevo letto 2.21.10... Fortunatamento lo Speaker ha detto il tempo: 2.12.10!
Altro Personal Best e...
e finalmente ero davvero soddisfatta mi me stessa e di quel maledetto tempo che sapevo di valere ma che sembrava solo un miraggio...
Contentissima ho detto a mio fratello che era sul campo a far foto come un vero fotogrago professionista: "kakkio potevo fare un decimo in meno perchè mi sa che non ho fatto il minimo per poco"... anche se il sesto senso lo sapeva...
La prima persona che volevo vedere era Riky e finalmente sono riuscita ad abbracciarlo dopo tanto tempo! Anche lui pensava che non avessi fatto il minimo...
Allora poi vado in tribuna, dove oltre ai soliti tifosi, c'era tutta la mia famiglia: mio papà, mia mamma, mio fratello e mia zia. Ed è stato bello vedere tutti li... C'era anche Marta e... MARCO ♥ !
Ancora incredula sono salita nel luogo in cui c'erano i giornalisti e loro hanno confermato il mio traguardo: strappato il biglietto (e non da spettatrice) per i Campionati Italiani Assoluti che si terranno all' Arena di Milano. Il minimo è 2.12.14 e io ho fatto 2.12.10! L'obiettivo è stato centrato!
Quanto avevo sognato di fare quel tempo... lo sentivo mio... e finalmente è arrivato...
A dire la verità ancora non ci credo... chissà perchè mi sono svegliata così presto oggi... forse penso di ancora di sognare... ma a quanto pare è tutta realtà questa...
Ieri, 22 luglio 2009 ho corso per la mia prima volta al Meeting di Nembro (ringrazio l'organizzatore Bergamelli che mi ha permesso di correre pur non avendo il minimo per parteciparci).
Dovete sapere che questa manifestazione è nel mio cuore da quando ero piccolina così. Durante i primi anni di atletica militavo proprio per la Saletti e mi occupavo di quello che è chiamato "cestinaggio"... così mi capitava di seguire tutte le gare, di correre con gli atleti e di sognare con loro.
Ma quella piccolina poi è cresciuta, ha cambiato società ma il sogno era sempre lo stesso... correre a Nembro, in quel meeting. Ebbene, ieri è successo... è stato come tornare a casa...
Alle ore 20.40 ero già sulla riga della partenza.. (non troppo convinta della mia condizione fisica)
Questa volta ho ascoltato le parole di Riky e non mi sono fatta chiudere restando al centro della corsia perchè mi avevano assegnato la prima. Come mio solito ho rallentato nel tratto tra i 200 e i 400 ma probabilmente era solo per "lanciare l'ultimo giro"... Un'avversaria proprio in questo pezzo mi supera e va davanti a tirare...
Io la seguo e non le concedo nemmeno un centimetro! Passaggio in 65 e via con l'ultimo giro.
L'obiettivo era non lasciarla andare e così sono riuscita a tenerla... nel rettilineo dopo i 300 avevo voglia di superarla ma forse era ancora presto così ho aspettato i 100 metri finale e ho ingranato la 5° andando a vincere la batteria.
La prima cosa che ho guardato è stato il display... però non ero molto lucida infatti avevo letto 2.21.10... Fortunatamento lo Speaker ha detto il tempo: 2.12.10!
Altro Personal Best e...
e finalmente ero davvero soddisfatta mi me stessa e di quel maledetto tempo che sapevo di valere ma che sembrava solo un miraggio...
Contentissima ho detto a mio fratello che era sul campo a far foto come un vero fotogrago professionista: "kakkio potevo fare un decimo in meno perchè mi sa che non ho fatto il minimo per poco"... anche se il sesto senso lo sapeva...
La prima persona che volevo vedere era Riky e finalmente sono riuscita ad abbracciarlo dopo tanto tempo! Anche lui pensava che non avessi fatto il minimo...
Allora poi vado in tribuna, dove oltre ai soliti tifosi, c'era tutta la mia famiglia: mio papà, mia mamma, mio fratello e mia zia. Ed è stato bello vedere tutti li... C'era anche Marta e... MARCO ♥ !
Ancora incredula sono salita nel luogo in cui c'erano i giornalisti e loro hanno confermato il mio traguardo: strappato il biglietto (e non da spettatrice) per i Campionati Italiani Assoluti che si terranno all' Arena di Milano. Il minimo è 2.12.14 e io ho fatto 2.12.10! L'obiettivo è stato centrato!
Quanto avevo sognato di fare quel tempo... lo sentivo mio... e finalmente è arrivato...
martedì 21 luglio 2009
Indagine tra gli archivi
Tra i raccoglitori che mio papà teneva con cura quando ero piccina e quando il computer non la faceva da padrona, ho trovato diversi articoli di giornale e ho fatto un salto nel passato.
Quanti ricordi: la prima gara in cui piangevo per la paura e per l'emozione, la mia prima coppa, la mia prima vittoria... una valanga di gare e l'instancabile e l'intramontabile voglia di correre, di muoversi, di vincere...
Tra i risultati e gli articoli ne ho trovato uno speciale... purtroppo non c'è la firma e nemmeno l'annata ma credo sia del 2002 (Forse l'autrice è Elena Gritti).
Anzi, credo fosse il 5 gennaio 2002 e quel giorno disputai il mio primo Campaccio! La sera prima ero emozionatissima e mi sentivo troppo importante perchè la mia società (atletica Saletti) mi aveva finalmente dato la tuta.
Quella gara resterà nei miei ricordi per sempre... e questo è l'articolo che ne racconta la storia... ma non solo la storia di quella gara... .. .
"Il Campaccio
Il freddo si fa sentire, ma non è pungente, nella mattinata del 5 gennaio tanti ragazzini si riscaldano sbirciando timidamente nei tendoni destinati ai vip del cosmo mondiale atletico, che faranno la loro buona recita nelle competizioni pomeridiane. Così scalda i suoi motori il Campaccio, la campestre che nel passato significava tutto per i mezzofondisti, solo la partecipazione era un premio di molti allenamenti e sacrifici.
La vittoria è sempre stata un miraggio, riservata all'olimpo degli atleti, ma con la comparsa delle categorie giovanili la Lombardia ha ritagliato un piccolo, ma importante spazio per la crescita e la valorizzazione dei suoi talenti.
Giungono da ogni provincia della nostra profiqua regione, i più dotati si conoscono bene, hanno pochi anni di militanza alle spalle, ma ancor prima di schierarsi al via si dilungano già sui tatticismi e sognano il podio che altri italiani, più esperti di loro e ancora sonnecchianti, non guardano nemmeno più, domati dallo strapotere straniero.
Bergamo si presenta sul gelido terriccio con pochi ma validi rappresentanti tra i più giovani e arriva così, dopo parecchi anni di carestia, la prima vittoria di lusso. Ci sono ragazze che inseguono un solo obiettivo quando sentono lo start del giudice, arrivare prime al traguardo, il secondo posto non è ammissibile. Il desiderio di vincere è pari alla voglia di correre, una volontà che si trasforma in grinta e nel giusto agonismo.
Per loro l'unica cosa che conta è dare il meglio di se stesse e divertirsi, un allenamento superiore al resto del gruppo farà la differenza.
Ore dieci puntuali scattano dalla linea di partenza le ventisei partecipanti della prima annata, una su tutte tenta subito di prendere la dovuta distanza dalle avversarie, è bergamasca, si chiama Serena Monachino e corre per l' atletica Saletti. Quando si allena vuole essere come le professioniste, ma non si limita ad una semplice imitazione, è presto per scriverlo, ma per ora l'atletica rappresenta il suo mondo, si interessa delle sue gare, ma anche di tutti gli altri risultati del panorama atletica nazionale, segue gli appuntamenti destinati ai suoi coetanei, ma di diverte moltissimo ad incitare i ragazzi più grandi di lei e ammira studiando, con particolare attenzione, i grandi campioni.
Ha percorso circa mille metri e nonostante molte rivali la inseguissero da vicino non si è mai arresa, consapevole di quanto fosse bello e significativo assicurarsi la vittoria in un evento simile.
In poco più di quattro minuti è entrata nell'albo d'oro della trazione giovanile, imbattuta dall'esordio della carriera come esordiente, ha vinto forse la gara più importante, speriamo in un futuro sempre più luminoso."
Questo lo ritengo uno degli articoli più belli e più veritieri scritti sul mio conto... Rileggendo mi vengono ancora i brividi.
Le riflessioni sorgono spontanee...
Quanti ricordi: la prima gara in cui piangevo per la paura e per l'emozione, la mia prima coppa, la mia prima vittoria... una valanga di gare e l'instancabile e l'intramontabile voglia di correre, di muoversi, di vincere...
Tra i risultati e gli articoli ne ho trovato uno speciale... purtroppo non c'è la firma e nemmeno l'annata ma credo sia del 2002 (Forse l'autrice è Elena Gritti).
Anzi, credo fosse il 5 gennaio 2002 e quel giorno disputai il mio primo Campaccio! La sera prima ero emozionatissima e mi sentivo troppo importante perchè la mia società (atletica Saletti) mi aveva finalmente dato la tuta.
Quella gara resterà nei miei ricordi per sempre... e questo è l'articolo che ne racconta la storia... ma non solo la storia di quella gara... .. .
"Il Campaccio
Il freddo si fa sentire, ma non è pungente, nella mattinata del 5 gennaio tanti ragazzini si riscaldano sbirciando timidamente nei tendoni destinati ai vip del cosmo mondiale atletico, che faranno la loro buona recita nelle competizioni pomeridiane. Così scalda i suoi motori il Campaccio, la campestre che nel passato significava tutto per i mezzofondisti, solo la partecipazione era un premio di molti allenamenti e sacrifici.
La vittoria è sempre stata un miraggio, riservata all'olimpo degli atleti, ma con la comparsa delle categorie giovanili la Lombardia ha ritagliato un piccolo, ma importante spazio per la crescita e la valorizzazione dei suoi talenti.
Giungono da ogni provincia della nostra profiqua regione, i più dotati si conoscono bene, hanno pochi anni di militanza alle spalle, ma ancor prima di schierarsi al via si dilungano già sui tatticismi e sognano il podio che altri italiani, più esperti di loro e ancora sonnecchianti, non guardano nemmeno più, domati dallo strapotere straniero.
Bergamo si presenta sul gelido terriccio con pochi ma validi rappresentanti tra i più giovani e arriva così, dopo parecchi anni di carestia, la prima vittoria di lusso. Ci sono ragazze che inseguono un solo obiettivo quando sentono lo start del giudice, arrivare prime al traguardo, il secondo posto non è ammissibile. Il desiderio di vincere è pari alla voglia di correre, una volontà che si trasforma in grinta e nel giusto agonismo.
Per loro l'unica cosa che conta è dare il meglio di se stesse e divertirsi, un allenamento superiore al resto del gruppo farà la differenza.
Ore dieci puntuali scattano dalla linea di partenza le ventisei partecipanti della prima annata, una su tutte tenta subito di prendere la dovuta distanza dalle avversarie, è bergamasca, si chiama Serena Monachino e corre per l' atletica Saletti. Quando si allena vuole essere come le professioniste, ma non si limita ad una semplice imitazione, è presto per scriverlo, ma per ora l'atletica rappresenta il suo mondo, si interessa delle sue gare, ma anche di tutti gli altri risultati del panorama atletica nazionale, segue gli appuntamenti destinati ai suoi coetanei, ma di diverte moltissimo ad incitare i ragazzi più grandi di lei e ammira studiando, con particolare attenzione, i grandi campioni.
Ha percorso circa mille metri e nonostante molte rivali la inseguissero da vicino non si è mai arresa, consapevole di quanto fosse bello e significativo assicurarsi la vittoria in un evento simile.
In poco più di quattro minuti è entrata nell'albo d'oro della trazione giovanile, imbattuta dall'esordio della carriera come esordiente, ha vinto forse la gara più importante, speriamo in un futuro sempre più luminoso."
Questo lo ritengo uno degli articoli più belli e più veritieri scritti sul mio conto... Rileggendo mi vengono ancora i brividi.
Le riflessioni sorgono spontanee...
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