...In this great future, you can't forget your past...

venerdì 26 agosto 2011

Cit. F.B.

"Il mio fallimento più grande, la mia paura non sarebbe la mancata vittoria ma l’incapacità di trarre da quella sconfitta gli stimoli per ripartire e gli insegnamenti per cambiare."

sabato 20 agosto 2011

Spunti + idee + progetti = nuova consapevolezza

Rieccomi! No, non sono ancora andata in vacanza... Prima di concedermele ho ancora qualcosa di importante da fare.

Dopo la giornata di ieri, allenandomi a Bussolengo, sotto la visione di Ghidini, ho capito concretamente di avere davanti a me orizzonti quasi inesplorati per quanto riguarda la preparazione specifica degli 800.
Diciamolo pure: sono "indietro" perchè tanti lavori non li ho mai fatti e altri lavori invece sono stati fatti ma con recuperi diversi e con tipologie diverse però il vantaggio estremamente importante è proprio quello... aver ancora tanto su cui lavorare, tanto spazio da guadagnare e ancora tanti secondi da poter migliorare.
L'allenamento che ho fatto ieri (600-500-400 rec.10'-12') è stato quasi illuminante. E la dice lunga sulla mia preparazione e sul tipo di allenamenti che hanno costruito un'ottima base per iniziare a lavorare seriamente in modo specifico per il doppio giro di pista.

Allenarsi per correre bene gli 800 non è cosa facile, è una distanza ibrida, tra la velocità e la resistenza e per questo ci vuole il giusto mix.

Sono proprio contenta perchè sono arrivati nuovi spunti e nuovi progetti.

Ora sono curiosa di vedere cosa succede..................

venerdì 12 agosto 2011

Affrontando i giganti

"Mi hai promesso di fare del tuo meglio!"




Un sognatore senza un realista e un critico è esattamente soltanto questo: UN SOGNATORE.
Un realista senza un sognatore e un critico è un ROBOT.
Un critico senza un sognatore e un realista è un ROMPISCATOLE.
Un sognatore e un realista, senza un crisito, sono un reparto di ricerca e sviluppo: realizzano una gran quantità di prototipi, ma mancano gli standard di qualità necessari al successo.
Un realista e un critico senza un sognatore sono solo burocrazia
Un sognatore e un critico senza un realista sono una continua altalena di depressione maniacale.

Un sognatore senza un realista non è in grado di trasformare le idee in espressioni tangibili. Un critico e un sognatore, senza un realista, finiscono per rimanere arenati in un conflitto perenne. Un sognatore e un realista potrebbero creare delle cose, ma senza il contributo di un critico le idee potrebbero non essere molto buone.
Il critico aiuta a calutare e a raffinare i prodotti della creatività, quando è distruttivo un critico è un "rompiscatole", mentre quando è costruttivo è un "consigliere". (Cit. O.B.)

giovedì 4 agosto 2011

Il punto della situazione

In un batter d'occhio ci siamo già inoltrati nel mese di agosto.
I miei programmi hanno subito notevoli variazioni nel corso degli ultimi tempi ma ora finalmente possiamo avere una taratura quasi definitiva.
La prima cosa da dire è che la mia stagione ufficialmente si chiuderà l'8 settembre, con l'ultima gara della stagione 2011. Per questo non ho ancora tirato le somme: ho ancora un paio di buone occasioni da sfruttare.
Inoltre questo è un periodo di "nuove scoperte" e nuovi metodi che stanno dando dei buoni risultati, con la quale si possono ampliare confini e aprire nuove strade. Mi sento molto fiduciosa in proposito. Adesso abbiamo nuovi spunti su cui lavorare per poter migliorare.
Quindi questa seconda parte della stagione potrebbe regalare qualche bella sorpresa!!!

Become What You Are

martedì 26 luglio 2011

Leggere tra le righe

(in verde le parole di Omar, in rosso quelle di Marco)

"Sei deluso di cosa nello specifico?"

"Sono deluso perchè..."
Viene interroto scortesemente.
"Ti ho chiesto di cosa sei deluso, non perchè sei deluso."
"Del fatto che ho sciupato un'opportunità".
"Quale opportunità hai sciupato?"
"La possibilità di mettere la maglia di Leader."
"E come hai fatto a sciupare quest'opportunità?"
"Siamo andati in fuga in tre: io, Bono - della Lampre - e... un australiano. Abbiamo collaborato e preso un bel vantaggio. A un certo punto mi dicono dall'ammiraglia che ho la maglia di Leader, allora mi gaso e mi vengono i superpoteri. Continuiamo a collaborare e dal gruppo nessuna risposta, allora si va più d'accordo. In una salitella provo a saggiare: scatto e l'australiano si stacca di ruota. Bono mi sta dietro, ma vedo e sento che non ne ha tanto. Intuendo mi dice: "Marco, maglia a te e tappa a me?" Io non ci penso, mi sento i superpoteri... gli dico: "Vinca il migliore!" Scatto di nuovo, lo stacco e tiro dritto. Bono rallenta, aspetta l'australiano, che da solo sarebbe stato riassorbito dal gruppo. Trovano l'accordo e mi vengono a prendere. Risultato: a 300 metri dall'arrivo mi prendono e mi lasciano lì, fermo come un palo della luce, Bono primo, l'autraliano secondo, io terzo, senza Tappa e senza Maglia... Capisci, Come ho fatto a sciupare la mia opportunità? Lo sai quanto abbiamo lavorato per crearcela, lo sai che non ci sono milioni d'opportunità."
"Lo so e so anche che ci sono milioni di opportunità per imparare e che, se non fai esperienza, non puoi imparare..."
Ora è Marco a interrompermi.
"So che mi chiederai CHE COSA HO IMPARATO? Ti do già la risposta: ho imparato che le regole non scritte, le norme dei sistemi vanno rispettate. Ho voluto tutto per me, ho agito egoisticamente."
"Bravo! E cos'altro hai imparato?"
"Non sapevo di poter puntare alla classifica. Abbiamo sempre pensato di uscire di classifica per puntare alle tappe: oggi so che posso puntare anche alla classifica."
"Come avresti potuto saperlo prima di ques'esperienza che tu hai chiamato DELUSIONE?"
"Veramente, non avrei mai potuto saperlo."
"E ora che lo sai, come ti senti?"
"Mi sento fiducioso per la tappa di domani."
"Bene. Allora smetti di spendere soldi al telefono e va a riposare!"

"La nostra paura più grande non è quella di essere inadeguati... ...piuttosto è quella di essere forti oltre misura... ...è la nostra luce a spaventarci, non la nostra ombra... Ci domandiamo: chi sono io per essere così... brillante, splendido, capace e straordinario... ...in realtà, chi siete voi per non esserlo?"




Questo che ho scritto è uno spezzone di un aneddoto raccontato in un libro scritto da Omar Beltran: IL DOPING ECOLOGICO.
Il dialogo è tra Omar e Marco Pinotti.
Perchè l'ho riportato? Perchè mi ci rivedo tantissimo, soprattutto ripensando a Torino.

FONTE: Il doping ecologico - i segreti per vincere con l'allenamento mentale di Omar Beltran.